AA.VV.

(IT)

Immersive Installation / waterimmersion

In Lympha con musiche di Apparat

OPIFICIO 41

IMMERSIVE INSTALLATION

TUTTI I GIORNI

21:45 – 01:00 venerdì e sabato / 22:00 – 00:00 domenica

IN LYMPHA installazione site-specific con musiche di Apparat, ideata e prodotta da Eni in collaborazione con Videocittà.

L’accesso all’opera avviene attraverso un ambiente di avvicinamento, che introduce progressivamente all’esperienza e attiva una preparazione emotiva. L’installazione si configura come un campo di anelli in propagazione, evocazione dei cerchi generati da un corpo che entra nel fluido. Non una forma, ma un’origine: un gesto iniziale che continua a espandersi. Gli anelli trattengono il momento dell’impatto: una vibrazione che si diffonde, attraversa, connette. Il pubblico ne è parte attiva, punto generativo del movimento. All’interno, il corpo non osserva: è immerso. Come nelle visioni di Bill Viola, siamo sospesi nel liquido, avvolti, privi di peso. Oltre la soglia, l’esperienza si rovescia: non è più lo sguardo ad attraversare l’immagine, ma è la visione ad attraversare lo spettatore. Un primo suono emerge: profondo, ovattato. Un battito. Non è ancora musica, ma presenza. Il ritmo del corpo precede ogni forma. La placenta. Il primo tremore della vita. Nel fluido, lentamente, qualcosa affiora: forme minime, quasi invisibili — cellule, vibrazioni, aggregazioni che si cercano e si uniscono. Le forme si articolano e si differenziano: filamenti, radici, germogli. Si sviluppano nell’acqua, che le nutre e le sostiene. Si aggregano, si dissolvono, riemergono in un movimento continuo. Progressivamente il movimento si alleggerisce: elementi che si sollevano, si aprono. La vita si manifesta come processo continuo nel fluido: dall’origine all’emersione, fino alla metamorfosi. Parallelamente, la dimensione terrestre si trasforma: superfici che si incrinano, si levigano, si riscrivono nel tempo. I livelli — organico, corporeo, minerale — coesistono nello stesso fluido. Tutto è connesso. Il suono accompagna questo processo: da dimensione interna si apre in strutture armoniche, per poi dissolversi in vibrazione elettronica. Una materia sonora che attraversa lo spazio come gli anelli nell’acqua. L’acqua non è sfondo, ma principio generativo: elemento che accoglie, attraversa, nutre e connette. IN LYMPHA è un ambiente in cui le forme della vita emergono, si trasformano e si dissolvono, in un sistema aperto e in continua evoluzione.

L’iconica traccia di Apparat “Black Water”, reinterpretata in una nuova versione realizzata per il quindicesimo anniversario del brano, sarà parte integrante di “In Lympha”, l’installazione immersiva ideata e prodotta da Eni in collaborazione con Videocittà. Un’opera che esplora il rapporto tra natura, trasformazione e coscienza, in cui il suono di Apparat diventa elemento narrativo e sensoriale centrale dell’esperienza.

L’accesso all’opera avviene attraverso un ambiente di avvicinamento, che introduce progressivamente all’esperienza e attiva una preparazione emotiva.

L’installazione si configura come un campo di anelli in propagazione, evocazione dei cerchi generati da un corpo che entra nel fluido. Non una forma, ma un’origine: un gesto iniziale che continua a espandersi.

Gli anelli trattengono il momento dell’impatto: una vibrazione che si diffonde, attraversa, connette. Il pubblico ne è parte attiva, punto generativo del movimento.

All’interno, il corpo non osserva: è immerso. Come nelle visioni di Bill Viola, siamo sospesi nel liquido, avvolti, privi di peso. Oltre la soglia, l’esperienza si rovescia: non è più lo sguardo ad attraversare l’immagine, ma è la visione ad attraversare lo spettatore.

Un primo suono emerge: profondo, ovattato. Un battito. Non è ancora musica, ma presenza. Il ritmo del corpo precede ogni forma. La placenta. Il primo tremore della vita.

Nel fluido, lentamente, qualcosa affiora: forme minime, quasi invisibili — cellule, vibrazioni, aggregazioni che si cercano e si uniscono.

Le forme si articolano e si differenziano: filamenti, radici, germogli. Si sviluppano nell’acqua, che le nutre e le sostiene. Si aggregano, si dissolvono, riemergono in un movimento continuo. Progressivamente il movimento si alleggerisce: elementi che si sollevano, si aprono. La vita si manifesta come processo continuo nel fluido: dall’origine all’emersione, fino alla metamorfosi. 

Parallelamente, la dimensione terrestre si trasforma: superfici che si incrinano, si levigano, si riscrivono nel tempo. I livelli — organico, corporeo, minerale — coesistono nello stesso fluido. Tutto è connesso.

Il suono accompagna questo processo: da dimensione interna si apre in strutture armoniche, per poi dissolversi in vibrazione elettronica. Una materia sonora che attraversa lo spazio come gli anelli nell’acqua.

L’acqua non è sfondo, ma principio generativo: elemento che accoglie, attraversa, nutre e connette.

IN LYMPHA è un ambiente in cui le forme della vita emergono, si trasformano e si dissolvono, in un sistema aperto e in continua evoluzione.

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