L’iconica traccia di Apparat “Black Water”, reinterpretata in una nuova versione realizzata per il quindicesimo anniversario del brano, sarà parte integrante di “In Lympha”, l’installazione immersiva ideata e prodotta da Eni in collaborazione con Videocittà. Un’opera che esplora il rapporto tra natura, trasformazione e coscienza, in cui il suono di Apparat diventa elemento narrativo e sensoriale centrale dell’esperienza.
L’accesso all’opera avviene attraverso un ambiente di avvicinamento, che introduce progressivamente all’esperienza e attiva una preparazione emotiva.
L’installazione si configura come un campo di anelli in propagazione, evocazione dei cerchi generati da un corpo che entra nel fluido. Non una forma, ma un’origine: un gesto iniziale che continua a espandersi.
Gli anelli trattengono il momento dell’impatto: una vibrazione che si diffonde, attraversa, connette. Il pubblico ne è parte attiva, punto generativo del movimento.
All’interno, il corpo non osserva: è immerso. Come nelle visioni di Bill Viola, siamo sospesi nel liquido, avvolti, privi di peso. Oltre la soglia, l’esperienza si rovescia: non è più lo sguardo ad attraversare l’immagine, ma è la visione ad attraversare lo spettatore.
Un primo suono emerge: profondo, ovattato. Un battito. Non è ancora musica, ma presenza. Il ritmo del corpo precede ogni forma. La placenta. Il primo tremore della vita.
Nel fluido, lentamente, qualcosa affiora: forme minime, quasi invisibili — cellule, vibrazioni, aggregazioni che si cercano e si uniscono.
Le forme si articolano e si differenziano: filamenti, radici, germogli. Si sviluppano nell’acqua, che le nutre e le sostiene. Si aggregano, si dissolvono, riemergono in un movimento continuo. Progressivamente il movimento si alleggerisce: elementi che si sollevano, si aprono. La vita si manifesta come processo continuo nel fluido: dall’origine all’emersione, fino alla metamorfosi.
Parallelamente, la dimensione terrestre si trasforma: superfici che si incrinano, si levigano, si riscrivono nel tempo. I livelli — organico, corporeo, minerale — coesistono nello stesso fluido. Tutto è connesso.
Il suono accompagna questo processo: da dimensione interna si apre in strutture armoniche, per poi dissolversi in vibrazione elettronica. Una materia sonora che attraversa lo spazio come gli anelli nell’acqua.
L’acqua non è sfondo, ma principio generativo: elemento che accoglie, attraversa, nutre e connette.
IN LYMPHA è un ambiente in cui le forme della vita emergono, si trasformano e si dissolvono, in un sistema aperto e in continua evoluzione.