
Per anni è stato un guscio vuoto all’incrocio tra due quartieri, con le vetrate opache e le saracinesche abbassate. Da sabato prossimo il vecchio mercato coperto riaprirà le porte con un’identità completamente nuova: un centro dedicato alla cultura digitale, alla formazione e alla produzione artistica, pensato per studenti, professionisti e semplici curiosi.
Il progetto, finanziato in parte con fondi pubblici e in parte da una cordata di fondazioni private, ha mantenuto la struttura originale in ferro e vetro, restaurando le capriate e la grande lucernaria centrale che per decenni aveva illuminato i banchi di frutta e verdura.
L’intervento architettonico ha puntato sulla reversibilità. I nuovi ambienti sono costruiti come volumi leggeri inseriti all’interno della navata principale, senza toccare le murature storiche. Al piano terra trovano posto una sala per proiezioni e talk da 180 posti, un’area espositiva modulare e un bar aperto fino a tarda sera.
Il soppalco, invece, ospita sei laboratori attrezzati per grafica, video, suono e fabbricazione digitale, oltre a una mediateca con postazioni di consultazione gratuite.
«Non volevamo un museo, ma un luogo in cui le persone tornano ogni settimana. Uno spazio che si consuma, nel senso migliore del termine.»
Giulia Ferrante, direttrice del progetto
Il calendario di apertura è già online e copre l’intera stagione invernale. Tra le iniziative in evidenza:
La maggior parte delle attività sarà gratuita o a prezzo ridotto per gli under 30.
Non tutti, però, hanno accolto la trasformazione con entusiasmo. Alcuni commercianti storici della zona lamentano la perdita definitiva del mercato rionale e temono un aumento dei prezzi degli affitti nelle strade circostanti.
Il comitato di quartiere ha chiesto un tavolo di confronto permanente con la gestione del centro. La direzione ha risposto annunciando che una parte degli spazi esterni sarà riservata, due mattine a settimana, a un piccolo mercato di produttori locali.
L’inaugurazione è prevista per sabato alle 18, con una festa aperta a tutti e un concerto finale nella navata centrale. Nelle prime settimane l’ingresso agli spazi comuni sarà libero dalle 10 alle 23, mentre per i laboratori sarà necessaria una prenotazione online.
