PROGETTO COLLABORAZIONE
L’opera è stata prodotta da Signal e realizzata in collaborazione con il progetto europeo CO-VISION, coinvolgendo dodici partners tra artistici e tecnici: Videocittà, Athens Digital Arts Festival, Eufònic, Rencontres Audiovisuelles, Signal Festival, KIKK Festival, Lab 852 e Transylvania Trust.
Crediti
regia e DOP: Guido Geminiani
performer: Delfina Stella
testo: Simone Arcagni
musica: Vincenzo Pizzi
operatori video: Matteo Gentile e Stefano Iazzetta
post-produzione: Alessia Radaelli
Guido Geminiani
Regista, produttore e sviluppatore VR, nato a Milano, nel 2014 fonda Impersive, realtà dedicata alla produzione in realtà virtuale. Sviluppa progetti VR e soluzioni innovative di ripresa a 360 stereoscopiche in soggettiva dinamiche. Ha diretto oltre 800 progetti per brand come Prada, Miu-Miu, Lunarossa Gucci, Teatro alla Scala, AC Milan, AS Roma, Samsung, Coca-Cola, oltre che progetti immersivi artistici e autoriali.
Delfina Stella
Danzatrice e ricercatrice nell’ambito della pedagogia delle arti e dell’ecologia. Attraverso coreografia, movimento e scrittura sviluppa pratiche che intrecciano
corpo, ambiente e comunità. Il suo lavoro, attraversato da una sensibilità ecologica, indaga
la danza come strumento di relazione e coesistenza. Attiva tra contesti artistici e formativi,
lavora come autrice e interprete su progetti nazionali e internazionali e collabora con realtà culturali e di ricerca, con l’obiettivo di rendere la danza accessibile a tutti.
Simone Arcagni
Autore, curatore e divulgatore, è esperto di new media, intelligenza artificiale e cultura digitale. Docente all’Università IULM di Milano, ha insegnato a lungo all’Università di Palermo. Giornalista pubblicista, collabora con testate nazionali e internazionali. Affianca alla ricerca accademica attività di consulenza e curatela per istituzioni e festival. È autore di saggi e monografie, tra cui Visioni digitali e L’Algoritmo di Babele.
Vincenzo Pizzi
Music producer, sound designer e fondatore di Pyteca+, creative sound studio e label. La sua identità si nutre di un costante dualismo: da un lato la sensibilità e il rigore necessari per curare produzioni audiovisive di alto profilo per le grandi maison e brand, dall’altro un’estetica elettronica cruda e viscerale che esplora il confine tra organico e sintetico. Attraverso il lavoro in studio, Vincenzo traduce visioni estetiche in identità sonore per media e installazioni multimediali. Questa stessa consapevolezza lo vede impegnato nella docenza universitaria, dove integra la ricerca sui linguaggi d’avanguardia con la progettazione sonora contemporanea.
Sabato 11, dalle 22.15 – 22:45 ci sarà un Talk In Pinus con i protagonisti del progetto.