CORPORATE GOVERNANCE

Videocittà nasce da un’idea di Francesco Rutelli, che ha depositato il marchio nel giugno 2017 attraverso la propria srl “Esperienza Italiana”, e poi l’ha aperta alla partecipazione dell’ANICA, la storica Associazione italiana delle industrie del Cinema e dell’Audiovisivo, di cui è Presidente.

Videocittà è un progetto inedito, e innovativo.

Ha quattro caratteristiche principali:

  • far dialogare mondi creativi e produttivi dell’immagine in movimento che sono molto vicini tra loro, ma che di rado si incontrano direttamente e con il coinvolgimento del grande pubblico.
  • far emergere le capacità – ad un tempo, eccezionali e diffuse – che sono proprie di questi mondi nel generare lavoro, valorizzare professionalità radicate nel Cinema e nell’Audiovisivo, far affermare nuovi mestieri ed iniziative imprenditoriali e creative, e presentare queste opportunità alla conoscenza dei giovani e di tutta la cittadinanza.
  • realizzare un modello di programmazione e gestione di un evento complesso, di rango internazionale e di larga partecipazione popolare, imperniato su regia unitaria e diffusionedelle responsabilità organizzative in capo a molti soggetti produttivi e creativi, sia pubblici che privati.
  • sviluppare l’evento nello stesso periodo in cui si tengono la Festa del Cinema di Roma (dedicata alla promozione del grande Cinema e alle sue sperimentazioni) e il MIA, Mercato Internazionale dell’Audiovisivo (incontro di migliaia di operatori business italiani ed internazionali), con l’obiettivo di una stimolante integrazione e concentrazione di creatività e Cultura.

L’impostazione operativa (amministrativa e gestionale) di Videocittà incrocia le esperienze di molti eventi italiani: dai numerosi Festival diffusi sul territorio (proposti e gestiti da soggetti privati con finanziamenti e sostegni sia pubblici che privati), alla promozione di eventi di settore da parte di associazioni di impresa nazionali e territoriali, anche fruendo di supporti e finanziamenti pubblici (il caso di maggiore successo è probabilmente il Salone del Mobile di Milano, promosso da una cordata di imprenditori del settore, poi passato sotto il controllo di Federlegno Arredo srl, appartenente alla Federazione di settore aderente a Confindustria).

I promotori di Videocittà hanno posto una particolare attenzione ai temi della trasparenza, e questa presentazione intende fornire tutte le informazioni disponibili e utili su un progetto ancora in costruzione: ogni richiesta di ulteriori chiarimenti può essere rivolta scrivendo alla mail info@videocitta.com

La disponibilità del marchio è stata concessa a titolo gratuito da Esperienza Italiana a Videocittà Srl, società partecipata all’80% da Esperienza Italiana e al 20% da ANICA (per il tramite della sua controllata ANICA Servizi Srl, delegata a gestire la sezione no-profit del progetto), che a sua volta ha dato in subconcessione gratuita ad ANICA Servizi.

Sin dall’avvio del progetto di Videocittà, i promotori hanno stabilito che l’utilizzo di fondi pubblici sia volto a finanziare solo ed esclusivamente i progetti e gli eventi no profit.

Una collaborazione, quella tra privato e pubblico, che viene regolata da sistemi di gestione e di accountability finalizzati a seguire accuratamente le modalità tecniche di realizzazione, rendicontarne gli esiti ed infine presentarli al pubblico. Va sottolineato che i professionisti e i legali che collaborano a questo fine hanno deciso di prestare la loro opera per il lancio di Videocittà al di fuori degli standard retributivi professionali, avendo ‘sposato’ con entusiasmo questa sfida innovativa.

Videocittà è coordinata da un Direttore Editoriale, Tomaso Radaelli, che è anche presidente di MondoMostre. E’ animata da un team operativo di sette persone con un’età media inferiore ai 30 anni e di varia provenienza, in larga parte dai mondi della creazione e la gestione di eventi culturali.

Videocittà ha sede legale in Via Tacito 84, a Roma, mentre il team lavora in diverse postazioni senza una sede operativa: un’organizzazione del lavoro economica e funzionale per un progetto in evoluzione – che ad oggi è ancora una start-up.

Il programma degli eventi, quasi 60 in dieci giorni allo stato attuale, consultabile e scaricabile sul sito, è ancora soggetto a cambiamenti: molti progetti verranno confermati, alcuni rinviati, altri si aggiungeranno. Il palinsesto di Videocittà accoglie infatti anche progetti esterni, i cui contenuti siano in linea con il pensiero editoriale, che vengano presentati e finanziati da altri soggetti in una modalità bottom-up. Anche questo è un metodo innovativo, con l’obiettivo di catalizzare idee ed investimenti provenienti dall’esterno per creare indotto economico, valore e contenuti.

Dal punto di vista gestionale, Videocittà opera in modalità general contractor, ovvero si affida a soggetti terzi per la realizzazione delle iniziative previste, operando attraverso ricerche comparative nella selezione dei propri partner nelle varie iniziative.

I partner di ciascun progetto sono chiaramente individuati nel programma, ed hanno ciascuno la responsabilità operativa di un progetto condiviso con Videocittà. Per fare qualche esempio: Oniride per la Realtà Virtuale, o Lazy Films (ideatori del festival RoMap) per il Mapping, o Studio Immagina per il Drive In.

A questi soggetti si aggiungono partner internazionali che collaborano con Videocittà ed includono: il Festival di Arles (Francia), il Festival di Annecy (Francia), il Museum of Moving Image (New York), il Ministry of Broadcasting and Information (New Delhi, India), che operano in specifici partenariati (in alcuni casi, con previsione del rimborso di una parte delle spese vive).

I partner istituzionali di Videocittà, i cui contratti sono in itinere, includono:

  • MISE/ICE, che ha inserito Videocittà nell’ambito delle iniziative straordinarie legate all’internazionalizzazione.
  • MIBACT, che ha inserito Videocittà nei propri Progetti Speciali.
  • CCIAA, che finanzia Videocittà attraverso un accordo con il MIBACT.
  • MAECI, con il quale Videocittà ha firmato un protocollo di intesa non oneroso per valorizzare l’evento con le Missioni diplomatiche e gli Istituti di Cultura all’estero, oltre alla collaborazione nell’individuazione del Paese Ospite per l’edizione 2018 (l’India).
  • MIUR, con il quale Videocittà ha definito un Protocollo di intesa non oneroso per portare, con costi a carico di Videocittà, la formazione alle professioni dell’audiovisivo in sei istituti romani nell’arco dell’anno scolastico 2018-2019.
  • Il Comune di Roma Capitale, che assicura il proprio supporto senza oneri a Videocittà, garantendo pieno supporto logistico.
  • Il Padiglione Italia dell’Expo 2020, con il cui Commissario sono in corso di definizione accordi non onerosi nell’ambito della valorizzazione delle industrie creative italiane.
  • RAI, che con le proprie realtà, RAI Cinema, RAI Fiction, RAI Movie, RAI Pubblicità, RAI Ragazzi, RAI Storia, RAI Teche, sotto la guida della Direzione Comunicazione, ha creduto nel progetto, partecipando attivamente con i propri contenuti e le proprie professionalità.

Videocittà ha poi attivato partenariati con soggetti privati che hanno apprezzato l’iniziativa, finanziando specifiche attività e sostenendone i costi per la realizzazione, e che includono:

ENI

INTESA SANPAOLO

LINKEM

GUCCI

FENDI

BULGARI

SKY

CANON ITALIA

Anche il budget di Videocittà è di conseguenza un work in progress, e segue evoluzioni e cambiamenti degli eventi in programma. Non esistono quindi documenti economici di lavoro che possano essere considerati definitivi, e qualsiasi informazione divulgata senza verifiche da esterni è da considerarsi non attendibile (in particolare, una notizia pubblicata su un sito web, a proposito dei costi programmati per lo sviluppo del sito Internet di Videocittà).

In sintesi: Videocittà vuole agire nel tempo come moltiplicatore di opportunità produttive e lavorative tanto nel territorio romano quanto su scala nazionale ed internazionale.

Il programma vuole porre le basi per una nuova sfida futura nel mondo dell’audiovisivo, e lo fa con un’enfasi sistematica su jobs e formazione: se vogliamo difendere mestieri e professionalità del Cinema, infatti, dobbiamo incrociare professionalità ed opportunità che scaturiscono dalle trasformazioni imposte dalle tecnologie e dalle strategie dei nuovi gruppi globali, che potrebbero altrimenti ‘colonizzare’ e impoverire i mondi dell’impresa, del lavoro e delle professioni come li abbiamo conosciuti negli ultimi decenni in Italia.

Videocittà è dunque un’impresa culturale creativa, ad alto tasso di innovazione (tecnologica, non-tecnologica e sociale), ad alto contenuto di conoscenza, ad elevato impatto multidisciplinare, con un forte focus sui mestieri dell’Audiovisivo. Ha l’ambizione di supportare e valorizzare le imprese del comparto (culturale, produttivo e creativo) anche attraverso un crescente coordinamento con MIA, Mercato Internazionale dell’Audiovisivo e Festa del Cinema

 

TRANSPARENCY Q&A

– Chi incassa e chi spende i fondi pubblici?
Ad ANICA Servizi sono diretti tutti i fondi pubblici allocati dalle varie istituzioni. ANICA Servizi investe direttamente verso fornitori terzi i fondi che percepisce – e che rendiconta ai soggetti pubblici – su ciascun singolo progetto operativo di Videocittà. Lo fa grazie ad un collaudato know how, che ha dato costanti prove di efficienza.

– Chi incassa e chi spende i fondi privati?
Videocittà srl incassa i fondi provenienti dai partner privati, che spende per la gestione e per i vari progetti concordati con gli stessi partner.

– Come vengono selezionati i partner/fornitori di Videocittà?
Lo staff editoriale di Videocittà costruisce lo schema di palinsesto sulla base degli assi strategici dell’evento e degli standard qualitativi necessari, e cerca i partner che possano realizzare i progetti attraverso ricerche comparative fra più candidati, con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa.

– Come vengono selezionati i progetti autofinanziati da partner esterni?
Vengono selezionati sulla base della coerenza con gli assi strategici del palinsesto e una verifica dell’affidabilità operativa.

– Francesco Rutelli percepisce un stipendi o compensi da di Videocittà?
No.

– Francesco Rutelli Svolge prestazioni in favore di Videocittà attraverso soggetti a lui riconducibili?
No.

– Francesco Rutelli ha sostenuto spese per la costituzione di Videocittà Srl?
Si, attraverso Esperienza Italiana ha sostenuto costi per il deposito del marchio e per la costituzione della società.

– Videocittà srl o Esperienza Italiana riceveranno fondi derivanti da risorse pubbliche?
No, i fondi pubblici sono destinati solo ed esclusivamente ad essere spesi da ANICA Servizi per attività no profit che fanno parte del programma di Videocittà.

– Il pubblico che visiterà gli eventi di Videocittà paga qualcosa? Videocittà srl ricava qualcosa da biglietteria?
Videocittà non prevede eventi a pagamento e quindi nessun ricavo per Videocittà srl. Gli appuntamenti in programma saranno tutti ad ingresso gratuito, ad esclusione di eventuali biglietti per musei statali e di alcuni eventi privati, prodotti da realtà esterne che vogliono partecipare a Videocittà; esse, non ricevendo alcun contributo da Videocittà per la produzione dell’evento, si avvarranno della facoltà di attuare dei servizi di biglietteria per la riuscita dell’iniziativa, altrimenti impossibile. Resta inteso che questi eventi saranno vagliati e approvati da Videocittà, dopo la valutazione della loro coerenza con il programma.